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Nel lontano 1936 in un
paese del Vallo di Diano conosciuto col nome di
Buonabitacolo, in provincia di Salerno c’era un
calzolaio, il cui nome era
Giovanni Mangia ,poco più che giovanetto si mise
ad accomodare le scarpe
degli abitanti del suo paese.
I suoi primi clienti li ricercava nei campi, umili contadini.
Pronto metteva a nuovo
le scarpe con i pochi attrezzi che sempre portava con
sè: un martello qualche
chiodo,una spazzola e poco lucido.
Nel corso degli anni affinò le tecniche e diede
così inizio, con grande
lungimiranza, all’arte della calzatura che il figlio
Umberto apprese facendone tesoro.
Aprì un laboratorio molto piccolo, ma con qualche
attrezzo in più.
Vincenzo Mangia, attuale titolare della fabbrica, con
la passione ereditata e la
competenza acquisita attraverso gli studi specifici e
gli innumerevoli viaggi per |
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